La transizione energetica in atto in Europa non è soltanto un processo tecnologico, ma un cambiamento culturale, che coinvolge cittadini, imprese e istituzioni. Nel percorso intrapreso il 2026 appena iniziato, è un anno chiave per la diffusione della mobilità sostenibile e l’evoluzione dei veicoli elettrici. Lo sviluppo di infrastrutture intelligenti sta delineando un nuovo modo di muoversi, un futuro prossimo dove la mobilità green avrà sempre più spazio, sarà più semplice e più conveniente.
In questo scenario, aziende come IPlanet stanno già contribuendo a rendere più accessibile l’energia rinnovabile nella vita quotidiana. L’integrazione tra casa, energia e mezzi di trasporto sostenibili è infatti il tassello decisivo di un cambiamento che avrà ricadute profonde sulla qualità della vita e sull’ambiente.
Negli ultimi anni l’Unione Europea ha accelerato in modo significativo l’evoluzione del settore automobilistico. Le normative sulle emissioni, gli obiettivi climatici introdotti dal Green Deal e gli incentivi nazionali stanno delineando un mercato sempre più orientato ai veicoli elettrici, ai sistemi digitali avanzati e ai trasporti sostenibili.
Nel 2026 si prevede un consolidamento deciso della mobilità elettrica grazie a tre fattori principali: Il primo è la riduzione dei costi delle batterie delle auto, l’aumento dei modelli elettrici disponibili e la capillarità crescente delle soluzioni di ricarica. Il quadro sulla normativa Europea che concerne la mobilità è molto chiaro e in costante aggiornamento.
Nonostante i progressi, l’Europa deve ancora affrontare sfide importanti per rendere i trasporti sostenibili e realmente fruibili da tutti. La carenza di infrastrutture è una delle criticità più rilevanti: la distribuzione delle colonnine non è uniforme e molte zone non possiedono ancora strutture adeguate alla domanda crescente.
Le politiche comunitarie stanno però spingendo fortemente verso l’installazione di nuovi punti di ricarica lungo le principali arterie europee, con standard comuni e interoperabilità.
Guardando a questo nuovo anno, il settore della mobilità si prepara a una fase di rinnovamento radicale. Le anticipazioni dei principali eventi internazionali del settore evidenziano un’accelerazione netta su elettrificazione, digitalizzazione e guida autonoma. Le aziende automobilistiche e tecnologiche stanno infatti convergendo verso un modello in cui l’auto diventa un sistema digitale complesso, aggiornabile, connesso e sempre più integrato all’ecosistema energetico domestico.

Una delle trasformazioni più incisive riguarda lo sviluppo di veicoli progettati “intorno al software”, con architetture digitali in grado di gestire funzioni avanzate, aggiornamenti Ota e servizi personalizzati. I veicoli saranno sempre più elettrici, intelligenti, interconnessi e predisposti alla guida autonoma.
Il settore vede una crescita delle piattaforme dedicate alla mobilità avanzata: batterie evolute, sensori intelligenti, sistemi di guida assistita basati su IA e piattaforme predittive per la sicurezza.
I produttori stanno lavorando su vari fronti. In primis su veri e propri abitacoli digitali progettati rispetto a quelli attuali con concept elettrici di nuova generazione, sviluppati attraverso materiali sostenibili e soluzioni circolari.
Questi elementi rientrano in una visione più ampia di mobilità green, orientata a ridurre l’impatto ambientale e creare nuove esperienze di guida.
L’intelligenza artificiale avrà un ruolo determinante nel ridisegnare l’interazione tra uomo e veicolo. I sistemi più avanzati saranno in grado in modo ancora più preciso di interpretare i gesti e la voce del conducente, monitorare in maniera approfondita lo stato del conducente, effettuare analisi predittive sulla manutenzione. La guida assistita evolverà verso soluzioni sempre più autonome, portando i mezzi di trasporto sostenibili a un nuovo livello di sicurezza e comfort.
Un altro pilastro della nuova mobilità è l’evoluzione delle infrastrutture energetiche che saranno potenziate e renderanno la ricarica più semplice e fruibile. In questo senso procede il potenziamento della rete attraverso la sempre più capillare installazione di colonnine di ricarica ultraveloce. Un’altro aspetto riguarda anche la connessione con smart home e reti intelligenti. La sinergia tra energia e mobilità diventerà sempre più stretta, favorendo una mobilità sostenibile realmente integrata all’ambiente domestico.
Quando si parla di mobilità del futuro, non si può non prendere in esame anche la parte che riguarda i mezzi di trasporto. Parlare solamente di automobile è forse un esercizio obsoleto. Il panorama che si sta delineando in vista del 2026 è molto più ampio e variegato, e coinvolge soluzioni che fino a pochi anni fa sembravano quasi fantascienza. Una delle innovazioni più significative riguarda gli eVTOL, velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale, progettati per rivoluzionare il trasporto urbano. Questi mezzi, che potremmo definire come grandi ultraleggeri in grado di trasportare merci e persone, puntano a ridurre il traffico nelle grandi città e a creare nuovi corridoi di mobilità aerea, rendendo gli spostamenti più rapidi e sostenibili.
Accanto agli eVTOL, un ruolo crescente lo stanno assumendo anche i droni, sia per il trasporto cargo sia in versione completamente autonoma. Le aziende stanno lavorando su piattaforme sempre più avanzate, capaci di gestire consegne in tempi rapidi, monitorare infrastrutture e offrire servizi aggiuntivi senza impattare sulla viabilità tradizionale. Si tratta di una trasformazione che sta ampliando il concetto stesso di logistica urbana, rendendola più efficiente e orientata alla sostenibilità.
Parallelamente continua a crescere tutto il mondo della micro mobilità elettrica, che comprende non solo e-bike ed e-scooter, ma anche soluzioni più evolute progettate per integrare tecnologia, sicurezza e bassissimo impatto ambientale, come ad esempio le microcar. Questi mezzi si stanno rivelando fondamentali per ripensare gli spostamenti quotidiani nelle città, riducendo traffico ed emissioni e offrendo alternative concrete ai veicoli tradizionali e nei prossimi 12 mesi avranno una grande diffusione sul mercato..
A rendere possibile questa evoluzione è anche lo sviluppo di piattaforme integrate per la gestione del trasporto urbano. Grazie alla connessione tra sensori, infrastrutture, intelligenza artificiale e servizi digitali, si potranno coordinare auto elettriche, mezzi pubblici, micro mobilità e trasporto aereo leggero in un unico ecosistema. Basti pensare alle numerose possibilità già esistenti di ricaricare i propri veicoli elettrici tramite App e RFID. Il risultato è un sistema di trasporti sostenibili più efficiente, accessibile e realmente orientato alla mobilità green, dove ogni cittadino potrà scegliere il mezzo più adatto riducendo l’impatto ambientale. Queste tecnologie stanno definendo e definiranno il concetto stesso di trasporti sostenibili, ampliandolo a un ecosistema completo e interconnesso.
I cambiamenti normativi introdotti dall’Unione Europea stanno diventando uno dei principali motori della transizione energetica e rappresentano oggi un fattore decisivo nel determinare la velocità con cui la mobilità sostenibile si affermerà in tutto il continente. La progressiva limitazione dei motori endotermici, unita agli incentivi destinati ai veicoli elettrici e allo sviluppo delle energie rinnovabili, sta creando un contesto che spinge l’intero settore dei trasporti verso un modello più pulito e responsabile.
L’impatto di queste politiche è già visibile: le aree urbane iniziano a registrare una riduzione graduale delle emissioni, la qualità dell’aria migliora e cresce la capacità degli stati membri di produrre energia da fonti rinnovabili.
Allo stesso tempo, l’adozione dei mezzi di trasporto sostenibili aumenta in modo costante, così come l’interesse verso soluzioni di mobilità green pensate per ridurre la dipendenza dai carburanti tradizionali. Le città stanno accelerando l’integrazione di servizi e infrastrutture che favoriscono un modo di spostarsi più compatibile con gli obiettivi climatici europei, rendendo questo cambiamento non solo auspicabile, ma inevitabile.
Parallelamente, l’Unione Europea sta promuovendo modelli industriali basati sulla circolarità: materiali riciclati, processi produttivi a basso impatto e tecnologie capaci di diminuire lo spreco energetico stanno diventando nuovi standard per chi opera nel settore della mobilità.
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IPlanet certifica la provenienza di tutta l’energia erogata dalle sue infrastrutture di ricarica ultra-veloci. Nel 2024 abbiamo ricevuto dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) un Cancellation Statement che attesta l’annullamento di 260 Garanzie di Origine, pari a 260 MWh di energia rinnovabile utilizzata.